giovedì 17 settembre 2009

Ballarò: interpretazione di un dato statistico




MICIDIALE:.................

leggete e imparate come si stravolge un dato statistico a proprio favore

Dunque: a Ballarò arriva Pagnoncelli che dice:” Alla domanda fatta alla gente “Le vicende personali di Berlusconi hanno fatto cambiare la vostra opinione su di lui?” lui commenta (e gli altri lasciano dire senza contestare):

“Non è cambiato niente, il capo del governo ha il 74% di persone che sono restate della stessa opinione, solo il 20% l’ha cambiata in peggio ed il 5% in meglio (SIC!) e quindi il consenso resta lo stesso.

Queste sono palle stratosferiche.

Perché se noi consideriamo ragionevolmente che di quel 74% che non ha cambiato opinione il 55% gli è restato favorevole ed il 45% gli è restato contrario, a questi ultimi va aggiunto il 20%.

Onde per cui i numeri sono:

Favorevoli %: da 41 passano a 41+5= 46%-----> (+11%)

Contrari%: % da 33 passano a 33+20= 53% ----->(+38%)

Il che evidenzia che l’incremento delle persone insoddisfatte è stato enorme
Altro che non è cambiato niente.

Confesso che Pagnoncelli non mi ha mai convinto con i suoi numeri.

Che ne so, una cosa di pelle ;-)

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Qualsiasi cosa accada, non dimenticare mai questo: la nostra esistenza dura pochi giorni, passa come il vento del deserto. Perciò, fin tanto che ti resterà un soffio di vita, due sono i giorni di cui non dovrai mai preoccuparti: il giorno che non è ancora venuto e quello che è trascorso…

Abu Alì el-Hosayn ibn Abdallah ibn Sina (Avicenna)
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C'è questo forte vento di tramontana
che mi fa camminare curvo,
mentre con il bavero alzato cerco di proteggermi.
La mano sinistra si appoggia sulla ringhiera del lungomare,
sulla strada per la scuola, di mattina presto.
E soltanto uno sguardo di sfuggita al broncio del mare
ed alle basse nuvole grigionere.
Purtroppo.

(Eduardo)
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Una lingua è il luogo da cui si vede il mondo e in cui si tracciano i limiti del nostro pensare e del nostro sentire.
Dalla mia lingua si vede il mare.
Dalla mia lingua se ne sente il brusio come da quella di altri si sentirà quello della foresta o il silenzio del deserto.

(Virgilio Ferreira - Portogallo. 1916-1996)
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