lunedì 10 gennaio 2011

Il punteruolo rosso: ma c'è da noi qualcuno che si interessa del problema?





Punteruolo Rosso & i tarantini

L’amico Nicola Pavia della nostra Delegazione FAI di Taranto continua a segnalare i danni alle nostre palme provocati dal Punteruolo Rosso, terribile e devastante insetto che si sta insediando con grande celerità nelle nostre palme e le sta distruggendo.
L’ultima segnalazione, appena arrivata, riguarda due palme di Via Garibaldi (vedi foto) ed è stata segnalata al presidente di Circoscrizione oltre che all’ufficio competente della Regione Puglia. Ora questo problema è sorto già da tempo e ci piacerebbe sapere, in primis dai nostri uffici competenti del Comune, cosa hanno fatto e cosa intendono fare nell’immediato futuro.
Sempre ammesso che si operi tempestivamente senza rimbalzarsi il problema da un ente competente ad un altro. Mi piacerebbe che si attivasse un team operativo autonomo, rapido ed efficace. Come magari si vede solo nei film americani, perché qui da noi i film sono sempre completamente diversi ed i tempi di reazione sono adeguati alle temperature al suolo, ….. c’è il sole…fa caldo….la siesta pomeridiana… non tocca a me…
è la Provincia….. no è la Regione….no è l’ASL… ma và ma se siamo nel Comune….cemenefutt’ammè…etc etc.... ed intanto perderemo inevitabilmente lo scenario del più bel lungomare d’Italia.
Avevo scritto recentemente e separatamente a tre valenti giornaliste tarantine se potevano aiutarci ad evidenziare questo problema ma, visto che da parte loro nessun segnale di fumo è arrivato, ne ho ricavato l’impressione che non interessi più di tanto. Ed allora, miei cari tarantini, tocca a noi darci una svegliata e fare casino. Chiaro?

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Qualsiasi cosa accada, non dimenticare mai questo: la nostra esistenza dura pochi giorni, passa come il vento del deserto. Perciò, fin tanto che ti resterà un soffio di vita, due sono i giorni di cui non dovrai mai preoccuparti: il giorno che non è ancora venuto e quello che è trascorso…

Abu Alì el-Hosayn ibn Abdallah ibn Sina (Avicenna)
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C'è questo forte vento di tramontana
che mi fa camminare curvo,
mentre con il bavero alzato cerco di proteggermi.
La mano sinistra si appoggia sulla ringhiera del lungomare,
sulla strada per la scuola, di mattina presto.
E soltanto uno sguardo di sfuggita al broncio del mare
ed alle basse nuvole grigionere.
Purtroppo.

(Eduardo)
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Una lingua è il luogo da cui si vede il mondo e in cui si tracciano i limiti del nostro pensare e del nostro sentire.
Dalla mia lingua si vede il mare.
Dalla mia lingua se ne sente il brusio come da quella di altri si sentirà quello della foresta o il silenzio del deserto.

(Virgilio Ferreira - Portogallo. 1916-1996)
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